La Scoping Review serve a mappare la letteratura su un argomento delimitato. Il supporto aiuta a documentare domanda di ricerca, strategia bibliografica, selezione e presentazione dei risultati secondo le istruzioni applicabili al corso. Le indicazioni vanno adattate al regolamento della tua università e alle osservazioni del relatore.
Che cosa distingue una Scoping Review
Una scoping review mira a descrivere l’estensione e la natura delle evidenze disponibili, i concetti studiati e gli eventuali vuoti della letteratura. Non è automaticamente una revisione sistematica dell’efficacia di un intervento. Il metodo scelto deve essere coerente con lo scopo e con le indicazioni del relatore.
Formulare un quesito tracciabile
Per alcuni ambiti può essere utile uno schema Population–Concept–Context (PCC), da adattare alla disciplina. La definizione dei termini principali permette di costruire stringhe di ricerca ragionate. Se il quesito è troppo ampio, il numero di documenti può diventare ingestibile; se è troppo stretto, può non emergere una mappa significativa del campo.
Documentare la ricerca bibliografica
Le banche dati vanno scelte in base alla disciplina e alla copertura della letteratura. Registra stringhe, filtri, data di ricerca e criteri di inclusione ed esclusione. Eliminare duplicati e selezionare articoli sono attività diverse: confonderle rende meno trasparente il processo. I numeri presenti in un eventuale diagramma devono derivare dal percorso reale.
Sintesi e rappresentazione dei risultati
La tabella degli studi può riportare autore, anno, contesto, disegno e contributi pertinenti. I risultati devono descrivere temi e caratteristiche emergenti, evitando di attribuire al materiale prove causali che non offre. La qualità metodologica della revisione dipende anche dalla chiarezza con cui vengono dichiarati limiti e scelte.
Che cosa inviare per la valutazione
Indica corso, area tematica, eventuale schema fornito dall’università, domanda di ricerca, database già consultati e numero indicativo dei documenti. Se hai ricevuto commenti dal relatore, spiega a quali fasi si riferiscono: definizione del quesito, ricerca, selezione oppure presentazione.
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Domande frequenti
Scoping review e revisione sistematica sono identiche?
No. Hanno obiettivi e procedure differenti, da definire in funzione del quesito.
Si può correggere una stringa di ricerca?
È possibile valutarne coerenza e riproducibilità rispetto al quesito e ai database utilizzati.
È sufficiente una tabella di articoli?
No. Occorre documentare anche il percorso di ricerca, selezione e sintesi.
Assistenza specialistica: Scoping Review eCampus
Consulenza per il quesito, la ricerca bibliografica, lo screening e la mappatura delle evidenze di una scoping review.
Quesito
Verifica della domanda e dei criteri di eleggibilità.
Ricerca
Controllo di stringhe, filtri, date e banche dati.
Sintesi
Revisione di estrazione, tabulazione e descrizione dei risultati.
Altre domande frequenti
La scoping review è una metanalisi?
No. In genere ha lo scopo di mappare le caratteristiche e le lacune della letteratura.
Come documentare la ricerca?
Registra stringhe, date, database, filtri e passaggi di selezione.
Il diagramma di selezione deve corrispondere ai conteggi?
Sì. I numeri riportati devono essere coerenti con il percorso documentato.
Cosa inviare per una valutazione?
Quesito, eventuale protocollo, strategie di ricerca, elenco degli studi e bozza disponibile.
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Il preventivo dipende dai materiali, dal tipo di intervento e dalle scadenze; la valutazione universitaria rimane di competenza dell’ateneo.