Tesi per disciplina

Tesi in Medicina: come impostare una revisione sistematica con PRISMA

Un percorso per distinguere revisione narrativa e sistematica, definire il protocollo, documentare gli studi e presentare i risultati con trasparenza.

Ricercatore esegue una procedura scientifica con campioni in laboratorio

Le revisioni della letteratura sono frequenti nelle tesi mediche e delle professioni sanitarie, ma non tutte seguono la stessa metodologia. Una revisione narrativa sintetizza e discute contributi selezionati secondo un approccio coerente con l’obiettivo; una revisione sistematica richiede un quesito ben delimitato e procedure trasparenti e riproducibili per identificare, selezionare, valutare e sintetizzare gli studi pertinenti. Chiamare «sistematica» una ricerca bibliografica non strutturata sarebbe fuorviante.

Partire dal quesito e dal tipo di revisione

Per domande sugli interventi lo schema PICO può aiutare a definire popolazione, intervento, comparatore ed esiti. Altri quesiti, come quelli di prevalenza, diagnosi o esperienza dei pazienti, possono richiedere approcci diversi. È necessario scegliere il tipo di revisione in funzione della domanda e valutare se i tempi disponibili permettano le procedure richieste.

Definire criteri prima della ricerca

Indica criteri di inclusione ed esclusione, tipi di studi ammissibili, partecipanti o contesti, esiti e intervallo temporale. Le motivazioni devono essere scientificamente giustificate. Modificare i criteri dopo aver letto i risultati più interessanti può introdurre distorsioni e rende difficile comprendere il percorso decisionale.

Costruire una ricerca documentata

Per ciascuna banca dati conserva data di interrogazione, stringhe di ricerca, filtri e risultati ottenuti. Le principali banche cliniche e disciplinari hanno coperture differenti: è opportuno motivare la strategia rispetto al quesito. Dopo il reperimento, i duplicati vanno gestiti in modo coerente e lo screening documentato. Il semplice numero di record scaricati non corrisponde al numero di studi effettivamente inclusi.

Selezionare e valutare gli studi

La selezione avviene applicando i criteri definiti; le motivazioni di esclusione degli articoli esaminati a testo completo possono essere riportate nel diagramma di flusso e nei materiali di supporto. La valutazione dei rischi di bias richiede strumenti appropriati al disegno degli studi e competenze adeguate. Non basta definire «di qualità» uno studio perché è pubblicato su una rivista scientifica.

Che cos’è PRISMA 2020

PRISMA 2020 è una linea guida per la rendicontazione delle revisioni sistematiche. Comprende checklist ed esempi di diagrammi di flusso che aiutano a descrivere perché e come gli studi siano stati cercati, selezionati e sintetizzati. PRISMA non è un metodo completo di conduzione della revisione né garantisce, da sola, che le analisi siano corrette: per le decisioni metodologiche possono essere necessari manuali specifici, come il Cochrane Handbook quando pertinente.

Come costruire risultati e discussione

I risultati devono presentare caratteristiche degli studi inclusi, dati estratti, differenze tra disegni e sintesi delle evidenze. Una metanalisi non è obbligatoria in ogni revisione sistematica: può non essere appropriata se studi, misure e contesti sono troppo eterogenei. La discussione confronta consistenza dei risultati, qualità dell’evidenza, limiti della revisione e rilevanza per la domanda iniziale, senza trasformare automaticamente ogni associazione in una raccomandazione clinica.

Nota pratica: se il progetto è già iniziato senza protocollo o criteri definiti, discuti con il relatore come descrivere correttamente il lavoro svolto, anziché dichiarare procedure che non sono state effettuate.

Per questioni clinico-assistenziali puoi consultare anche la guida al quesito PICO in Infermieristica e quella alla tesi compilativa.

Domande frequenti

PRISMA è obbligatorio per tutte le tesi mediche?

No. È pertinente alla rendicontazione delle revisioni sistematiche; la tipologia e le regole del lavoro dipendono dal progetto e dall’ateneo.

Una revisione sistematica deve sempre includere una metanalisi?

No. La sintesi quantitativa richiede condizioni di comparabilità e dati adeguati.

Posso chiamare sistematica una revisione fatta solo su PubMed?

Il numero di banche dati non basta a definire una revisione: servono quesito, ricerca, selezione e valutazione metodologicamente giustificati e trasparenti.

Dalla ricerca clinica alla bibliografia

Per completare questo passaggio consulta anche la ricerca nelle banche dati e i riferimenti Vancouver. Le guide affrontano aspetti diversi dello stesso percorso e aiutano a mantenere coerenti metodo, fonti e risultati.

Servizi e approfondimenti collegati.

Per revisioni della letteratura, criteri di ricerca e riferimenti devono essere verificabili prima di presentare i risultati.

Consulenza per tesi in Medicina: ricerca bibliografica, revisione e sintesi delle evidenze

Il supporto viene valutato in base alla tipologia di ricerca, ai materiali disponibili e alle indicazioni del relatore. Gli aspetti principali da controllare sono:

Quesito di ricerca

Verifichiamo popolazione, outcome, tipo di revisione e obiettivi.

Ricerca riproducibile

Rivediamo stringhe, banche dati e criteri di selezione degli studi.

Lettura critica

Controlliamo sintesi dei risultati, limiti e corretta applicazione delle linee guida.

Altre domande sulla tesi in Medicina

PRISMA 2020 garantisce la qualità della revisione?

No. È una linea guida di reporting: qualità metodologica e rischio di bias richiedono valutazioni specifiche.

Serve registrare il protocollo?

Dipende dal progetto e dai requisiti del corso; è opportuno definire i criteri prima di iniziare la selezione.

Come rendere riproducibile una ricerca?

Documenta banche dati, date, stringhe, filtri e regole di inclusione ed esclusione.

Che cosa inviare per una revisione?

Quesito, protocollo, strategie di ricerca, elenco degli studi e capitoli disponibili, senza dati clinici identificabili.

Servizi e approfondimenti collegati

Nel modulo puoi allegare documenti facoltativi. Le indicazioni del tuo ateneo e del relatore prevalgono sempre.